Fare carena alla barca

Con l’espressione “fare carena” si intende il ripulire lo scafo e l’elica di una barca da alghe e incrostazioni.

Lo scafo di un’imbarcazione è infatti solitamente costituito da un guscio in vetroresina, rivestita da una plastica bianca chiamata gelcoat, superficie dove spesso attecchisce la vegetazione sottomarina. Per evitare ciò, si usa utilizzare una pittura cosiddetta antivegetativa, che però tende a sfogliarsi col passare del tempo, lasciando quindi la superficie scoperta.

È necessario quindi rinnovarla periodicamente, possibilmente in primavera, sfruttando la temperatura mite e la prolungata luce delle giornate.

Ecco come si procede:

  • si porta l’imbarcazione in un cantiere, sull’invaso o nel piazzale di un porticciolo e si ala (solleva)
  • con un nastro si segnano gli arridatoi e, una volta fissato il boma sulla chiesuola, si tolgono paterazzo, drizza, randa e amantiglio, per evitare che la gru possa rovinare
  • con un’idropulitrice, e possibilmente con acqua calda, si tolgono le incrostazioni da vegetazione create durate la stagione precedente
  • si lascia asciugare per qualche giorno
  • si controlla l’eventuale presenza di bolle di osmosi, ed eventualmente si eliminano facendo pressione con una punta d’acciaio
  • con una levigatrice orbitale, utilizzando dei dischi con grana da 40, si leviga tutta la superficie
  • si ricontrolla nuovamente la presenza di bolle di osmosi, e si leviga nuovamente la carena, soprattutto nei punti in cui sono rimaste incrostazioni
  • si passa poi alla pulitura di zinchi, asse e elica, controllando se le boccole dell’asse e del timone hanno regolare gioco
  • si lava con una pompa d’acqua tutta la superficie per togliere la polvere del lavoro precedente
  • con della carta gommata si delimita la linea di galleggiamento per delimitare l’opera viva da quella morta
  • si passa quindi a dare una mano di primer con un pennello per riempire le eventuali chiazze lasciate dalla precedente pittura antivegetativa e successivamente di antivegetativa su tutta la carena, utilizzando un rullo liscio e a pelo corto
  • si lascia asciugare qualche giorno e poco prima che la barca vada in acqua si dà una seconda mano. Lasciare esposte all’aria queste vernici per molto tempo, fa infatti perdere loro l’efficacia
  • si danno quindi un paio di mani di primer anche su asse e elica, facendo sempre passare del tempo tra una passata e l’altra, dopodiché si rimettono gli zinchi nuovi