Lo smaltimento dei reflui oleari

Il problema dello smaltimento dei rifiuti oleari, prodotto di scarto proveniente dalla lavorazione delle olive, è in costante crescita e causa forme di inquinamento ambientale che mettono sempre più a rischio l’ecosistema.

La ricerca della soluzione a tale problema è perciò molto sentita, dato l’elevato potere inquinante dei reflui delle industrie olearie, a causa della loro acidità, e nemerose sono le leggi e i regolamenti statali e regionali promulgati per cercare di regolamentare e arginare quest’annosa questione.

Purtroppo però, anche a causa delle limitate risorse economiche delle imprese olearie da impiegare per l’onere depurativo, poco attualmente è stato fatto.

Smaltimento per essiccazione

Ultimamente però è stato fatto uno studio su una tecnica di smaltimento dei rifiuti liquidi industriali (emulsioni olose) che si basa sull’essiccazione della sansa. Il sistema consiste nell’evaporazione dell’acqua di vegetazione a pressione atmosferica, distribuita su un letto di sanse, così da sfruttarne la loro elevata superficie evaporante. In questo modo le sostanze organiche contenute nell’acqua di vegetazione vanno ad addizionarsi alle sanse, che possono anche essere utilizzate come combustibile per la produzione di energia termica.

Smaltimento per fitodepurazione

Un’altra tecnica sperimentata è un processo basato sull’interazione tra la pianta, il suolo e i microrganismi. Per far ciò si utilizzano piante arboree per la produzione di biomassa ed humus. Lo smaltimento è realizzato nei pressi stessi del frantoio, con l’assenza di costose e pericolose operazioni di trasporto del refluo, ed è caratterizzato da bassi costi di gestione, un contenuto consumo energetico e l’assenz di odori e insetti. L’impianto, cossiddetto ‘di fertirrigazione confinata e controllata’, si basa sul processo di fitodepurazione che per definizione utilizza essenze vegetali per decontaminare suoli, grazie alla capacità naturale delle piante di assorbire, degradare e accumulare molecole presenti nell’ambiente in cui vivono.

Quante due soluzioni rappresentano delle valide alternative alle principali tecniche di smaltimento dei reflui oleari, ed una possibile soluzione a questo emergente problema.