Smaltimento rifiuti: Sappiamo Davvero Cosa Fare?

Il problema che attanaglia tutte le città, soprattutto in metropoli come Roma, riguarda proprio la gestione dei rifiuti. Sempre più spesso si assiste a proteste o discussioni per l’apertura del nuovo inceneritore e dei centri di stoccaggio. Nessuno li vuole nei dintorni di casa propria e questo è dovuto essenzialmente alla cattiva gestione di alcuni operatori o al non corretto smaltimento dei rifiuti che negli anni ha portato diversi problemi ai residenti in zone limitrofe ai centri di smaltimento. Ecco perchè la normativa ha imposto restrizioni e sanzioni più pesanti nel tempo, soprattutto per le attività commerciali e non che devono smaltire i propri rifiuti speciali seguendo norme ben precise.

Per la gestione dei rifiuti a Roma, Nova ecologica, si prende cura degli aspetti burocratici e della formazione del personale, per far sì che ogni rifiuto venga trattato, stoccato e conservato nel migliore dei modi e nel rispetto delle normative e dell’ambiente.

Quali sono i rifiuti speciali e urbani?

Fanno parte dei rifiuti urbani

Rifiuti domestici anche ingombranti provenienti dallo spazzamento delle strade

rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche

rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali.

Fanno parte dei rifiuti speciali

I rifiuti da lavorazione industriale, da attività commerciali, da attività sanitarie

i rifiuti derivanti dall’attività di recupero e smaltimento di rifiuti (come ad esempio i fanghi prodotti da trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi)

i macchinari e le apparecchiature deteriorate ed obsolete

i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti

I rifiuti speciali possono essere anche pericolosi poichè al loro interno potrebbe esserci una elevata dose di sostanze inquinanti. Quindi vanno trattati per ridurre il loro grado di pericolosità.

Olio esausto di origine alimentare

Anche l’olio utilizzato normalmente per la cottura dei cibi nelle cucine, fa parte dei rifiuti speciali. Generalmente le attività fanno confluire i residui degli oli nei distributori di carburante, dove possono essere depositati anche gli oli domestici.

Le aziende riutilizzeranno gli stessi per la produzione di carburante biodiesel dopo aver subito dei particolari processi di pulizia per eliminare i residui di cibo e acqua.  Ma c’è anche un altro uso dell’olio esausto. Questo può essere destinato ad aziende che si occupano di produzione di sapone.

Secondo le stime del Ministero della Salute, ogni anno circa 1,4 Milioni di tonnellate di olio vegetale vengono immesse nel mercato e la dispersione di questo nell’ambiente comporterebbe danni molto elevati.